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Speciale Oculus Rift

Speciale Oculus Rift

Ovvero “immagina quante applicazioni porno si possono fare” che è la prima cosa che dicono tutti ogni volta che cerco di raccontare la mia esperienza con il nuovo scintillante prodotto di Oculus VR.
Oculus Rift è un visore nato su Kickstarter. Detto così suona un pò semplicistico ed in effetti potrei pure darvi la lista delle caratteristiche tecniche ma finireste ad avere lo stesso problema di percezione che avevo io prima di provarlo, cioè non capire esattamente cosa sia, quindi cercherò di spiegarvelo attraverso la mia esperienza personale.

Quando con MDK siamo andati ad elemosinar… hem a chiedere un appuntamento ci avevano detto che era tutto pieno fino alla chiusura dell’ E3, quindi la mazzata è stata tipo “E3 ruined forever” visto che le ventordicimila ore di viaggio che ci siamo fatti erano sopratutto per questo, almeno per me era assolutamente per mettere le zampe su Oculus, almeno per capire, per provare. Fortunatamente ci hanno dato un appuntamento il giorno dopo ad un orario tipo l’alba, abbiamo aperto noi l’E3 in pratica!

Unreal Engine 4 Elemental VR

Primo approccio, la risoluzione: la versione di sviluppo attualmente in commercio di Oculus Rift ha una risoluzione dello schermo molto bassa. Per quanto sia impressionante l’effetto finale non è assolutamente paragonabile alla versione HD che c’hanno fatto provare subito dopo, in esclusiva, era pronta da pochissimo.

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La vera forza di Oculus Rift sta nel fatto che il vostro cervello viene praticamente fregato, così come i vostri occhi, percependo distanze ed elementi come se fossero totalmente 1:1. Le grandezze infatti sono come dovrebbero essere nella vita reale, non quelle che riusciamo solo a percepire all’interno dei videogame, sopratutto nei giochi in prima persona.

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Guardare le ombre e gli oggetti mentre ci si muove con il Pad, necessario per camminare e ruotare la telecamera senza dover girare tutto il corpo (in piedi è un altra cosa) e trovarsi faccia a faccia con il demone della demo dell’ UE4 fa un effetto FOTTUTAMENTE diverso da qualsiasi altra cosa che vi sia mai capitata di provare prima.

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Non è un personaggio che sta in uno schermo con le vostre mani/tastiera/fazzoletti di carta di mezzo ma sta li, di fronte a voi, e porca miseria è grosso esattamente quanto dovrebbe essere, cioè almeno 3 metri! Dover alzare la testa per guardare la sua imponenza fa solo immaginare cosa deve essere una esperienza di gioco completa.

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Ancora meglio vagabondare per il castello ammirando il planetario e gli effetti di DX11, tipo le particelle delle sfere d’energia che potete lanciare in maniera sublime, (occhio a quando rimbalza sul capoccione) o la lava resa in modo pefetto, o ancora meglio la spaventosamente fredda neve, che cade senza mai fermarsi: uscire all’ esterno e guardare verso il titano all’ orizzonte è indescrivibile.

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Ed anche un pò ridicolo

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Cinema VR

Finita questa prova ci hanno mostrato anche una demo molto interessante, cioè il VR Cinema: creato con Unity (come la demo Tuscany oltretutto) è praticamente una simulazione virtuale di Cinema ma senza i rompicoglioni che vi mangiano i popcorn dietro le orecchie. Potete scegliere il posto, alzarvi, guardare il film e selezionare un altro elemento da una interfaccia, notevole l’effetto sopratutto per come è simulato il sonoro, li le cuffione di altissimo livello Razer in loco aiutavano parecchio

Eve VR

Ringraziati tutti come se avessimo visto Padre Pio ci siamo diretti verso la casa di sviluppo di EVE online, i simpatici amici di Oculus VR ci avevano dato un Vip Pass per provare quello che a loro detta è il “primo e miglior gioco sviluppato appositamente per Oculus Rift”. Indossati gli Oculus e le cuffie che mi hanno isolato completamente dal mondo esterno mi sono ritrovato dentro la navetta. E quando dico dentro è proprio perché mi ci sentivo, vuoi per la posizione o per la visuale periferica che mostrava anche delle spalle e delle gambe, l’effetto è devastante.

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Pensate ad un gioco come Descent ma dove dovete usare la vostra testa per mirare, sparando con la mitragliatrice con un grilletto ed i missili a ricerca dall’ altro: mirando con gli occhi dovrete vedervela con gli altri avversari in un arena completamente esplorabile. La cosa più emozionante è il lancio:

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Un gioco multiplayer da 5 minuti in cui ho fatto un puntenggio di 555 punti ed ho potuto fare l’esperienza più divertente di tutto l’E3, anzi, la migliore esperienza di gioco da quando ho preso la prima volta in mano il Joypad analogico del Nintendo64. Da questo momento in poi sono cambiate completamente le carte in tavola, il gaming in generale non sarà più lo stesso. La prima cosa che mi hanno chiesto è stata “come ti è sembrato?” ed io ho risposto “Immagino che di sviluppare uno Starfox fatto così non se ne parla eh?”.

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E tutto questo con gli Oculus DEV su un gioco creato in meno di 6 settimane nel tempo libero. Roba da matti.

SoundSelf

Proprio mentre facevamo un giro per la IndieCade ho amorevolmente buttato Kenobit in braccio allo sviluppatore di Soundself, uno spasso di personaggio (penso sia la più bella intervista di IGN dell’ E3, folle) che gli ha mostrato questa demo fatta semplicemente di luci, colori e suoni creati attraverso la proria voce.

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Diciamo che è stato difficile fare uscire Fabio da li dentro!

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Quindi non ci siano solo FPS o FPA come target dell’ Oculus Rift ma anche un sacco di esperimenti molto interessanti. Ovvio che l’applicazione maggiore sarà comunque sui videogiochi puri ma idee come SoundSelf e Cinema VR fanno veramente sperare in qualcosa di anche meno giocoso ma comunque unico.

Vai col treno di cacca

Per quanto possiate voler avere voglia di provare Oculus VR vi sconsiglio caldamente la versione DEV: è un cesso, parliamoci chiaro, sia da vedere esternamente sia come risoluzione. La versione HD, comunque un prototipo, è venti spanne sopra e decisamente la cosa più vicina al prodotto da mercato di massa che Oculus VR vuole mettere nei negozi; ancora, bisogna dire che ci hanno confermato che ci sono un sacco di cose che stanno ancora applicando e testando, come i sistemi di rilevamento dell’ altezza (un pò come il visore di Carmack, potrete anche stendervi a terra), in più nonostante la bellezza dell’ HD e la densità dei pixel più alta del normale anche la versione HD soffriva di spixellamento non proprio piacevole, a conti fatti era comunque uno schermo HD diviso in 2 quindi alla metà della risoluzione per ogni occhio. La necessità di usare il secondo pad analogico, se non si usano device ben più costosi come le pistole di ultima generazione per PC (ma anche in quel caso) è un segno in più che per quanto la tecnologia sia ottima e con lag praticamente zero abbia comunque bisogno dell’ aiuto del cameramen virtuale. Ma forse è solo questione di abitudine o di attrezzarsi! :V

E’ alienante, più di qualsiasi altra cosa esista sul mercato, e nonostante sia comoda è comunque un pelo diverso dal mettersi stravaccati sul divano a giocare e basta, è impegnativo. Machissenefrega.

Conclusione

Sono estremamente curioso di provarlo e farlo provare con roba tipo Slender o Amnesia proprio perchè è impossibile distogliere lo sguardo se non chiudendo gli occhi, roba da restarci secchi o traumatizzati a vita! Questo mi fa venire in mente che lo sviluppo dei giochi deve essere assolutamente di altissimo livello e privo di glich fastidiosi pena il totale distacco dalla Sospensione di Incredulità che è il punto di forza di questo visore.

Il supporto di Valve (vedi i recenti aggiornamenti di tutte le source SDK) e di Epic (il fatto che l’UE4 fosse solo li all’ E3 vorrà pure dire qualcosa) fa ben sperare per il futuro di quella che, a conti fatti, non si presenta come un accessorio ma come una nuova piattaforma di gioco, libera da vincoli e che spera di diventare un punto di incontro di tutte le macchine da gioco, Console e PC compresi.

Qualcosa è cambiato, sta cambiando e cambierà. E non è una presa per il culo come il Waggle.

La partita del secolo

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La sera da Barney io e Kenobit abbiamo dato spettacolo mezzi mbriachi giocando a Biliardo. C’è MDK che ancora ride (così come Zave che sicuramente rutta ancora, da qualche parte).

Questione di feeling?

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Qua c’è qualcosa che non va nella percezione di questo E3 e l’ho capito leggendo i Forum, quindi cercherò di essere il più esplicito e veloce possibile: Xbox non ha perso, Playstation non ha vinto, Vita i giochi ce li ha (eccome) e la line up del WiiU è fantastica nonostante il gioco dei Retro sia un altro cazzo di Donkey Kong e gli indie Rullezzano.

Poi con calma ampliamo il discorso.

Le vere vittime dell’ E3

Direi che le standiste sono praticamente l’elemento cruciale di tutta la baracca del “te lo faccio piacere” che è il metagioco dell’ E3: In base a quanto sei alla disperata ricerca di gnocca il tuo grado di positività nel giocare anche la peggio merda aumenterà.

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Se invece stai a posto con la coscienza o sei solo “il cameraman” non ti cagano neanche di striscio. E tu sei li che guardi culi, tette e quant’altro e ti chiedi perchè. Tranne allo stand Nintendo, dove come al solito sembra che ne sappiano più di te di videogiochi, oltre che essere di una bellezza sconcertante.

Un applauso alla vera star di questo E3 ovvero una donnona di 2 metri che mi ha aiutato a non far passare nessuno durante le riprese allo stand Xbox facendo volare la gente presa per il cravattino o per le braccia. Notevole! La più bella invece era la ragazza che domava la fila del gioco di South Park. 3 giorni passati a sentire peti.

E’ finito l’E3

Una veloce considerazione prima di passare il pc a quello scassamaroni di MDK che gli è schioppato il netbook.
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Domani a Santa Monica!

Il miglior E3 degli ultimi 150 anni

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Non sto fermo un attimo da quando è aperto il convention center, sto riprendendo un sacco, sia ufficialmente che non ufficialmente: ho talmente tanto materiale video che per montarlo ci vorrà un mese.
Appena mi fermo scrivo qualcosa sui giochi che ho provato.

Shut up and take my money (or not)

Quando le tue aspettative riguardo a qualcosa, qualsiasi cosa, che so un caciocavallo, sono decisamente basse il caciocavallo avrà molte più possibilità di stupirti. Xboxone è stato un ottimo esempio di aspettative decisamente sotto le scarpe che si sono trasformate magicamente in una valanga di lodi.

Non pensavo sinceramente di prendere la nuova console microsoft prima di oggi. Ma tipo mai. Adesso devo trovare un modo per mettere da parte invece i 499€ ed anche la parte di coscienza indie e no global che mi dice di fottermene della DRM. La seconda è un pò più difficile, ma ogni tanto gli mostro mentalmente Dead Rising 3 e Halo 5

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Vi metto qui il link alla conferenza però se non avete voglia di vederlo ho anche preparato questa gif in modo da semplificare le cose. Stare dietro la telecamera tutto il giorno porta a diversi stadi di follia creativa.

La lista di roba esclusiva mostrata durante la conferenza è enorme però devo ammettere che le botte al cuore maggiori me le hanno date Killer Instinct, Quantum Break e Halo 5. Non che il resto fosse da meno (D4 e Ryse a parte). La genialata di questa conferenza è stata quella di non usare mai le parole Sports, TV o Call of Duty ormai entrate nel perculamento internettiano, e di avere un ritmo incredibilmente serrato fino alla fine, con la dimostrazione giocata di quella figata allucinante che è TitanFall, praticamente un gioco che sprizza gameplay e divertimento da tutti i pori, sembra quasi una versione riveduta e corretta del mitico Shogo di Monolith.

La conferenza EA era praticamente attaccata ed era in un posto che faceva un sacco Prince of Persia in cui avevano messo un Mech di Titanfall a grandezza naturale:

Ok potrei pure mettermi a parlare di quanto sia stato intelligente mettere a disposizione degli sviluppatori 2 motori ben distinti per fare tutto internamente, cioè Ignite e Frostbite 3 però c’è una sola ed unica cosa che ha veramente tirato giu tutto il teatro: il reboot di Mirror’s Edge.

Così come la vera figata di Ubisoft è stato The last of us… hem The Division. Ed ovviamente South Park. Il resto un mare di CG e roba gia vista.

L’evento sony è stato un pò come la demo di Assassins Creed 4: lento e scattoso, anche un pò inchiodato.

E qui comincio a farmi delle domande assieme ai miei compagni di ventura di IGN, che dopo aver assistito ad un BUM BUM BUM di giochi sparati in faccia a ritmo frenetico ci ritroviamo a vedere 2 ore e mezza di lentezza pura dove oltretutto le belle notizie come il nuovo gioco di Readyatdown ed il prezzo bassissimo di PS4 (399€ per quell’ hardware è una miseria) passano quasi in secondo piano. Vita non si vede. Ps3 sta tirando le cuoia nonostante non vogliano arrivare a questa conclusione e ci ritroviamo ad esultare soltanto perchè la console non ha il Region Lock e permette lo scambio di giochi usati. Che nel 2013 pare non sia più così scontato.

Oltretutto la console non sarebbe neanche male esteticamente se non fosse che l’avevo presa per un devkit quando l’ho vista alla presentazione di Assassins Creed 4 ieri (quella VIP only, ancora non ne posso parlare).

Me ne vado a nanna che tra poco c’è l’E3 e devo imbucarmi come l’anno scorso nella conferenza supersegreta di Nintendo. Ma prima ci sarà il Nintendo Direct! Incrociamo le dita dei piedi anche.

To infinity and beyond the Creed

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Visto Assassins Creed 4 con il buon Fabio ma non ne posso parlare fino alla fine del NDA, preso il Badge, trovato Vincenzo lettera e Sano, perso la serata in fila all’evento Disney al posto di Giopep (grazie eh!) con Zave a cui ho chiesto finalmente scusa per una cosa che aveva dimenticato, quindi ho avuto i sensi di colpa per niente negli ultimi 10 anni, Visto quel cess… Disney Infinity, bellissimi i primi 37 minuti di Monster University e l’anteprima di Lone Ranger (Pirati dei caraibi con i cavalli e i treni), mangiato a bestia, acquisito il gadget, regalato a Sole (sperando non glielo rubino :V). Stanco.

Lettera non fare l’indiano che lo so che leggi, il Frappuccino!

Il torneo di ice rage

Ieri Fotone ha portato l’iPad mentre eravamo al cinema ed è scattata la prima coppa IGN di Ice Rage! Stasera si ufficializza, tabellone incluso.

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Fast and Furious sei a el-ei

Finalmente ho capito perchè esistono questi film. Dovevo arrivare in america per farmene una ragione, in Italia non c’è giustizia per questo genere!

Gente che esulta, mani in aria ad ogni pezzo Rap, applausi per ogni cazzotto, gente che ti ferma alla fine del film per dirti “è stato incredibile!”, non mi sono mai divertito tanto al cinema come oggi, uno spasso, sembrava di stare allo stadio. Grazie Giopep e grazie sopratutto per avermi fatto scoprire i 400 calci, sto ancora ridendo.

Benvenuti a Los Angeles!

Appena scesi dall’aereo un sms di Sole ci ha fatto pensare ad una invasione di Zombie ma è andata decisamente peggio: hanno rubato parte dell’attrezzatura mentre comprava delle magliette. L’abbiamo presa con filosofia! 20130608-084604.jpg

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