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Vive Setup - guida alla configurazione

Vive Setup – guida alla configurazione

Configurare Vive in modo semplice!

Steam VR

Lo strato che ricopre tutta l’esperienza Vive: rispetto alle primissime release testate con Oculus DK2 la nuova versione si presenta con un interfaccia completamente rivoluzionata. Per configurare Vive dovrete per forza passare attraverso questo programma che si rivelerà più intelligente di quanto si possa immaginare. Vive è venduto come prodotto consumer, in realtà non lo è per tanti motivi ma si traveste benissimo da tale!

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I cavi principali

Nel vostro PC arriveranno solo una USB ed un HDMI, che provengono dal lungo cavo agganciato a Vive, per poi finire nello splitter: questo vi permette di usare cavi aggiuntivi nel caso voleste aumentare la grandezza della roomscale o trovare soluzioni per rendere la vostra esperienza più confortevole (agganciare i cavi dall’ alto è un ottimo inizio).
La corrente arriva a vive attraverso lo Splitter.

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Collegando Vive al Pc farà tutto da solo, driver compresi. Su Windows 7 c’è un problema di configurazione per quanto riguarda il modulo esterno Bluetooth ma non è un problema, tutto funzionerà alla perfezione. Avete anche un jack per le cuffie agganciato al visore, se volete potete usare le cuffie che preferite o gli auricolari presenti nella confezione.

Lighthouse

Le lighthouse sono indipendenti,basta collegarle alla corrente e settare il corretto canale, in base a come le volete far comunicare: se volete collegarle tra di loro attraverso il cavo oppure in modo wireless. Non dovrete preoccuparvi se sbagliate perchè Steam VR vi dirà esattamente quali canali dovete settare e per adesso sono solo 3, A, B e C.

Acceso il visore verranno riconosciuti da Vive e quindi da Steam VR.
Posizionatele il più in alto possibile, rivolgendo la faccia verso quella che dovrà essere la vostra area di gioco; nella scatola troverete anche degli OTTIMI stand per agganciarlo al muro compresi di viti, servizio completo proprio!

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(noi abbiamo optato per un vive su una libreria ed un altro su un treppiedi… sopra ad una stufa a legna! :V)
Ricordatevi di metterle in posizioni stabili perchè le lighthouse sono molto sensibili ai movimenti e perdono il segnale se fatte vibrare. Per il resto non perdono il segnale nemmeno quando ci sono 3 persone che girano nella stanza.
Una volta collegate le sentirete vibrare, è normale, stanno facendo il loro mestiere!

I controller

Inclusa nella confezione ci sono due caricabatterie usb standard da cellulare, compreso di cavo micro USB. Accendendo i pad di solito si collegano automaticamente al casco e quindi vengono riconosciuti da Steam VR. Nel caso di mancato riconoscimento tenete premuto il tasto menù ed il tasto di accensione, pochi secondi e siete pronti.

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La configurazione

Una volta liberata la stanza dovrete passare 4 semplici fasi

Riconoscere la posizione dello schermo
Sembra strano ma vi servirà all’interno di Steam VR ed in generale per orientarvi. Puntate il controller verso lo schermo e premete il grilletto!

Riconoscere la presenza del casco
Ovviamente :V

Riconoscere il pavimento
Mettendo a terra i due controller con i pad circolari rivolti verso il basso permette a Steam VR di capire dov’è il pavimento: apparirà quindi un pulsante sullo schermo del PC, una volta premuto la vostra asse Y avrà un punto di partenza.

Perimetro della stanza
Questa è una figata: dovrete tracciare con uno dei controller, tenendo premuto il grilletto, il perimetro della stanza, avete la libertà di dire a Steam VR dove appariranno i bordi del Chaperone (Sciaperon’) System, cioè le griglie che vi permettono di non andare a sbattere con la testa dentro la libreria. Non vi preoccupate di essere precisi e sappiate che potete ripetere questa configurazione all’infinito: ci penserà Steam VR a tracciare un perfetto quadrato, approssimando.

Pronti a giocare

Affronterete il tutorial subito dopo aver dato l’ok al funzionamento delle cuffie; il Tutorial è  contemporaneamente tante cose:  non solo è una esperienza VR graficamente molto bella ma è anche “educativa”, impressionante a tratti e molto divertente, per quanto limitata. Inoltre vi inizia al vero e proprio gioco di lancio ufficiale, cioè the Lab ed alla ambientazione della Aperture. Detto dal profondo del mio cuore, penso sia l’ambientazione più adatta a questo esperimento ed in generale alla VR stessa. Occhio a non farlo ripartire se non per giocarlo tutto perchè disabilita l’utilizzo dei tasti, menù di Steam compreso!

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Ma alla fine Steam VR che fa?

Steam VR oltre che fare da monitor esterno per la gestione dei componenti di Vive crea questa sorta di “stanza bianca” in cui il giocatore viene lasciato ogni volta che c’è un caricamento, un problema col software o semplicemente quando si esce dal gioco: è un posto vuoto e bianco pieno di cerchi con un quadrato a terra che vi permette di capire in che posizione siete nella Room Scale.

All’interno di questo spazio se vi guardate attorno potrete sempre vedere le vostre lighthouse, esattamente come sono posizionate (è impressionante sta cosa) ed i vostri pad. Inoltre avete delle informazioni minimali come una freccia che vi indica che state guardando nella parte opposta rispetto al vostro schermo, evidenziato da una linea nera disegnata a terra.

Trovarsi in questo spazio virtuale durante i caricamenti ed in pratica restando sempre “in gioco” hanno trovato un ottimo modo per evitare di disorientare il giocatore. E’ come una sala ologrammi di Star Trek in miniatura, dove potete girare e muovervi liberamente. Utilissima per riposizionarsi al centro della stanza, leggera abbastanza per non pesare assolutamente sul pc.
La nuova interfaccia di Steam ingame inoltre risulta semplificata e gestita attraverso un puntatore laser che proviene dai controller, fa molto Wii, con la differenza che stavolta il controller virtuale è letteralmente in mano vostra e voi siete assieme a lui nel programma.

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Altri punti geniali sono gli indicatori delle batterie, che non ci sono fisicamente sui controller ma sono virtuali, cioè mappati sul modello 3D.
Inoltre la cosa migliore che hanno fatto è indubbiamente quella di separare le esperienze: mentre siete in Steam VR dall’ altra parte sul PC possono fare qualsiasi cosa, usare il mouse, aprire finestre, aprire programmi… tutto. Niente interferirà con Vive o Steam VR. Che era la cosa che più rompeva nelle prime prove con Oculus.

Alcuni sviluppatori inoltre hanno usato l’ambiente base per creare l’ambiente di gioco, che appare con una trasparenza sopra a Steam VR stesso, l’effetto in Tilt Brush ed Audioshield è molto gradevole!

Una passeggiata

Un sistema complesso ed una tecnologia avveniristica da configurare in maniera semplice. Ci sono stati momenti di panico quando non ha riconosciuto immediatamente i controller e per qualche strano motivo le nostre lighthouse volevano dei canali diversi da quelli standard (A e C, le nostre hanno preteso B e C) per la configurazione della Room Scale ma per il resto è stato veramente facile.

Se avete domande, fatecele!

Ringraziamo Marcello per l’hardware di prova che ha mantenuto costante performance dalle 5 di pomeriggio fino alle 3 di notte!

Un articolo di the TMO

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per gli amici Timo, è in realtà Marco E. Giammetti, sul pianeta terra dal 1979 e grafico dal giorno prima. Ha cominciato a mettere le appiccicaticce manine sui videogame all’ età di 3 anni con un Vic 20 e non ha più smesso di giocare da quella data in poi, frequentando sale giochi malfamate e rischiando più volte la bocciatura a scuola per tentare di uccidere quell’ ultimo maledetto boss.

25 aprile 2016 Categoria: Comics HTCVive

Ci sono 2 commenti

Commenti

  • Alfredo Pinto

    Molto interessante! Che configurazione aveva il pc di prova?

  • Progmatrix

    Il PC ė un i7 6700k Oc a 4.5ghz, cooled by Noctua nh-d14,16gb Corsair Vengeance ddr4 3000mhz,ssd samsung evo 250gb, wd Black 4Tb, vga EVGA GeForce GTX 980 Superclocked SC ACX2.0,mobo MSI Z170A Gaming M7,PSU OCZ ZX-1000w,Case Cooler Master HAF-X

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