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Now you’re (really) thinking in portals

Se penso agli editor di livelli che ho provato in vita mia il primo che mi salta in mente è il Doom WAD dove il massimo che sono riuscito a fare era una stanza vuota con qualche corridoio al lato. Non che fossi impedito io, era proprio usabile come un calcio nel culo, però riusciva nel suo intento più profondo, cioè far capire al giocatore quanto bisogna smadonnare per creare quei 5 minuti di divertimento che si possono trovare in una porzione di level design.

L’epoca in cui ci troviamo ora è invece l’opposto, troviamo ottimi strumenti di sviluppo gia integrati, Farcry per Xbox1 gia dimostrava grandi potenzialità, mio fratello ne sa qualcosa visto che riusciva a farci livelli spassosissimi che con il Doom Wad io manco potevo immaginare, e più recentemente il gioco che ne ha fatto una vera e propria bandiera, cioè Little Big Planet, un vero e proprio metagioco.

Lo scambio di livelli di gioco tra chi partecipa alle comunità dedicate è quindi diventata la nuova moda del momento, figuriamoci se Valve se ne stava a guardare…

I don’t Blame you

La versione beta degli Authoring Tool di Portal 2 permettono per ora di usufruire di pochi elementi grafici (in pratica, alcuni da Portal1 ed altri dal secondo capitolo, come i Gel), tutti dedicati quindi alle camere di test asettiche titiche del primo episodio.

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Quando mi riferivo prima alla complessità di utilizzo dei tool degli sviluppatori era per arrivare al seguente discorso: questo editor di livelli non è lo stesso che gli Valve ha usato per creare Portal ma è un vero e proprio Metagioco creato apposta per lo scambio di mappe tra gli utenti di Steam. La semplicità estrema di utilizzo è figlia di un evidente studio di interfaccia al limite del maniacale.
Di base vi ritrovate ad usare gli elementi di gioco e piazzarli in determinati punti con un semplice drag & drop, ogni elemento ha tutte le opzioni disponibili al click del tasto destro del mouse, opzioni mai caotiche visto che a conti fatti nessun elemento ha più di 6 opzioni, neanche tanto complesse.

Collegare 2 elementi interattivi tra di loro (pulsante e pannello, per fare un esempio) è facile come selezionare un qualsiasi file dal computer: tasto destro, collegamento, click sull’ elemento, finito.

Con tanto di animazioni e cuoricino che si innalza se il processo è andato a buon fine!

Where are you?

Per muoversi sulla mappa dell’ editor si usano il pulsante destro e la rotellina per lo zoom. Per provare le mappe basta farle compilare con una opzione o provarle al volo con un altra, anche se per esperienza diretta direi che è sempre meglio compilarla completamente, in modo da provare il vostro Puzzle in maniera diretta!

La pubblicazione delle vostre mappe, che siano pubbliche o solo per testarle con gli amici, avviene in maniera quasi sempre indolore, a meno che non ci siano intoppi sullo Steamcloud, ma essendo in Beta gli (stramaledettissimi) errori sono ancora sopportabili.

Una volta compilate e pubblicate le vostre mappe saranno disponibili nel vostro account Steam sotto l’etichetta Workshop: ecco infatti la mia seconda mappa, Blue Attack!

http://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=68622419

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La cosa che colpisce di più è il tempo che si passa ad aggiungere ed aggiustare i test, è veramente bellissimo ascoltare la musica e gli effetti sonori minimali che donano un senso di rilassatezza ed inquietudine come solo la Aperture sa fare. E le ore passate a creare qualcosa che dura alle volte anche pochi minuti vi fa capire quanto impegno c’è voluto per creare questa serie, con tool decisamente meno usabili: mai come in questo caso la frase “Now you’re thinking in portals” del primissimo trailer fa un certo effetto!

Ora datemi gli elementi della Old Aperture ed un sintetizzatore di Cave Jhonson e posso anche passarci l’eternità. Grazie Panzone, per l’ennesima volta.

 

Un articolo di the TMO

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per gli amici Timo, è in realtà Marco E. Giammetti, sul pianeta terra dal 1979 e grafico dal giorno prima. Ha cominciato a mettere le appiccicaticce manine sui videogame all’ età di 3 anni con un Vic 20 e non ha più smesso di giocare da quella data in poi, frequentando sale giochi malfamate e rischiando più volte la bocciatura a scuola per tentare di uccidere quell’ ultimo maledetto boss.

10 Maggio 2012
Categoria: Comics

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Una replica a “Now you’re (really) thinking in portals”

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