beavers.it
Cos'è
Beavers?
Se non sapete perchè siete qui questo è il posto giusto dove iniziare.
χ

Infamous Second Son Review

Se la facevo io la recensione usciva una cosa più da fanboy, quindi mi spiace :V ndTMO

Infamous Second Son Review

Dopo mesi dalla data di rilascio siamo al momento in cui possiamo chiamare le nuove console la Current Gen, e finalmente anche Sony ha il suo RYSE, perchè dopo mesi di scelte azzeccate e piacevoli sorprese anche il colosso nipponico vuole proporci un super hyppato giochetto tutto fumo e niente arrosto.

Infamità

ISS ci riporta nel mondo di Infamous,

null

alcuni anni dopo che Cole ha deciso di eliminare tutti i Conduit oppure tutti gli umani. E giusto per rendere il tutto futile, ci sono ancora sia umani che Conduit. Gli sviluppatori comunque hanno deciso di considerare ufficiale il finale “buono” del secondo capitolo, poichè è quello scelto da più giocatori.

Abbandonando quindi il buon vecchio Cole passiamo a controllare Delsin Rowe, un giovane scavezzacollo, nativo americano della tribù Akomish. Il gioco continua a ripeterlo in maniera costante come se fosse importante ai fini della trama o della caratterizzazione del personaggio. Non lo è.

Comunque, trattandosi di un gioco della serie Infamous, il giovane Delsin è uno psicopatico almeno quanto Cole, visto che ogni volta che c’è una scelta morale in una missione nella sua testa passano in equal misura la possibilità di recarsi al santuario della madonnina incoronata per espiare i peccati del mondo oppure vedere quanto ci mette un sacco di iuta ad affondare usando solo dei teneri gattini come pesi.

Questa è una cosa che non mi è mai piaciuta in Infamous. Capisco lasciare la scelta morale ai giocatori, capisco offrire le possibilità, ma averle narrate dal protagonista non fa altro che portarmi a pensare che il mio PG superbuonissimo non sia altro che un lurido opportunista che sterminerebbe la colonia di scout di Quarto Oggiaro se lasciato solo con loro, giusto per il piacere di farlo.

Comunque, stò divagando. La storia di Infamous parte in maniera piuttosto interessante. In seguito all’intrusione di alcuni BioTerrorist (ah già, i Conduit sono automaticamente marchiati come terroristi nel mondo di Infamous) nella riserva; Delsin si rende conto di avere il potere di assorbire e copiare i poteri degli altri Conduit quando per puro caso tocca uno degli evasi e copia il potere del Fumo (ma quanto è stupido il potere del fumo?) (non lo so, ma passala che te la stai fumando tutta tu! :V ndTMO).  Per questa ragione il supercattivo del gioco, Augustine Brooke, si mette a torturare tutta la tribù grazie al temibile potere del Cemento (il potere più ambito dall’edilizia abusiva :V ndTMO).

Delsin quindi scopre che l’unico modo per salvare la tribù è usare lo stesso potere del cemento (sigh) per rimuovere le parti di pietra che si sono legate alle ossa dei pellerossa (doppio sigh) e decide quindi di partire per Seattle, niente più città inventate, per prosciugare Augustine e salvare amici e famiglia.

Ora, Augustine (che è un Conduit, quindi un terrorista) ha in qualche oscura maniera convinto il governo che il modo migliore per fermare la minaccia degli odiati BioTerrorist sia mettere uno di loro a capo di un esercito di BioTerrorist “creati” su misura con lo stesso potere del cemento (*sospiro*) e trasformare Seattle, fra tutte le città degli Stati Uniti, in uno stato di polizia.

Ovviamente tutto questo serve solo a far si che Delsin sia più determinato ed imbruttito dalla situazione, ma lo forza anche a dover cercare di assorbire i poteri degli altri due Conduit menzionati nella parte precedente.

I poteri in oggetto sono Neon e Video. Fumo, Neon e Video. In buona sostanza Delsin passa buona parte del gioco a diventare un concerto dei Pink Floyd, così da poter affrontare la cementificatrice folle.

Ora, tutto questo avrebbe senso se i poteri si potessero usare contemporaneamente, ma non è così. Ogni volta che si decide di cambiare potere assorbendo una nuova fonte si va a cancellare il precedente. Non che questo importi in nessuna maniera, dato il fatto che i poteri sono assolutamente identici, se non per l’aspetto.

Il gioco si lascia giocare, ma per poco. I controlli sono poco precisi e soprattutto poco reattivi. Tutto è estremamente macchinoso, dai movimenti al combattimento. Prendere la mira o utilizzare i poteri di movimento sarà complicatissimo, un deciso peggioramento dal gioco precedente. Ed è un dannato peccato perchè abbiamo visto in giochi come Resogun quanto il controller di PS4 possa essere preciso ed elegante.

E vogliamo parlare dei poteri? Neon, fumo, video e cemento? Cosa ci toccherà dopo? Il potere della tintura per capelli? Capisco il voler distinguersi dai classici Terra / Fuoco / Aria / Acqua, ma cercate almeno di scegliere roba sensata. Ed i poteri sono, oltrettutto, dannatamente poco efficaci. I nemici sono resistentissimi e, ucciderli per ucciderli, mi chiedo come mai Delsin si ostini a lanciare quadratini luminosi dalle mani invece di imbracciare uno dei numerosissimi fucili che ci sono in giro per la città.

Sapete qual è la parte peggiore? La ripetitività.

In quasi tutti gli open world ci sono missioncine secondarie da ripetere diverse volte a difficoltà crescente. Second Son è un passo avanti. Le missioni secondarie sono praticamente tutto ciò che il gioco offre. Seattle è divisa in quartieri, ed in ogni quariere bisogna

  1. Distruggere il centro di controllo, o non si possono fare missioni in zona (nemmeno la storia principale. Ridicolo)
  2. Tovare una telecamera nascosta
  3. Raccogliere shards qui e li
  4. Trovare una persona nascosta
  5. Far finta di dipingere su un muro.

Prossimo quartiere, si ricomincia da capo. Il gioco è tutto qui.

Ah si, c’è anche la storia principale, ma non è molto lunga. Per carità, a tratti è anche ben fatta, ma è più merito degli attori che del copione. Le performance sono molto convincenti, soprattutto Reggie (il fratello di Delsin) ed Augustine (che arriverete ad odiare almeno quanto la professoressa Umbridge o quel fastidioso prurito intimo che proprio non va via), ma i dialoghi e le scene sono spesso molto piatte e poco motivate. Senza considerare che sono praticamente tutti degli stereotipi da manuale apprezzabili al meglio solo giocando ISS

null

Ora, fino a qui pare che il gioco non sia altro che una montagna di materia organica anfibia comunemente detta merda, ma non è tutto da buttare.

Il lato tecnico è quantomeno impressionante. La grafica è fenomenale, gli effetti di luce sono fantastici, i colori vibranti. Il motion capture è su un altro livello rispetto a quanto visto fino ad ora nei videogame, le animazioni sono fluide e precise, le espressioni facciali sono stupende. Se questo è uno dei giochi di prima generazione per ps4, almeno dal lato tecnico, siamo sulla buona strada.

Il sonoro anche, se da un lato abbiamo una soundtrack abbastanza anonima (eccetto giusto una cover dei Nirvana nei titoli di coda) dall’altro lato abbiamo un doppiaggio spettacolare. Le voci sono ottime e gli attori sono convincentissimi.

Purtroppo però il lato tecnico non è abbastanza. Il gioco è decisamente insufficente in tutto ciò che un gioco dovrebbe essere, ovvero gameplay e divertimento.

Finire il gioco nonostante la breve durata della storia è stato un qualcosa che DOVEVO fare, non mi sono sentito investito nella storia, non tifavo per i personaggi, non speravo nella risoluzione degli eventi in maniera soddisfacente per il protagonista. Ora come ora se ripenso al gioco solamente una profonda sensazione di noia mi pervade.

Vista la penuria di titoli per ps4 quasi tutti vorranno comunque giocarlo. Fatevi un favore ed aspettate di trovarlo a prezzo scontato.

E quando fra qualche mese tutti coloro che hanno osannato il gioco fino ad ora cambieranno bandiera, ricordatevi di chi vi ha detto la verità da subito.

5

null

Un articolo di Prophet

Puoi trovarmi su Twitter o Facebook

Sono capitato su questo sito di pazzi parecchio tempo fa, un semplice lettore come voi comuni mortali, ed il sito era differente allora; tutto era più semplice a quei tempi. Ma un giorno cominciarono le recensioni, e sentii un disturbo nella forza. TMO, Pupo e LostTrainDude erano soli e disperati, e solamente il successore della divina recensione di Hokuto poteva salvarli, ma era occupato. Quindi ho cominciato a dare una mano io. Gioco ai videogiochi da quando convinsi i miei genitori a regalarmi un Master System per Natale, e da allora non c'è stato giorno in cui non abbia trovato un modo per fare una partita ad un qualunque sistema di intrattenimento elettronico. Questo purtroppo ha generato in me un errore critico di sistema, da cui è nato Casimiro; personificazione di tutto ciò che c'è di sbagliato e corrotto nella community dei videogiocatori. Almeno ci fa ridere.

17 aprile 2014 Categoria: Comics Review

Ci sono 8 commenti

Commenti

  • http://it.ign.com/ Stefano Castelli

    In pratica è un degno Infamous 3.

    • http://beavers.it/ Marco Giammetti

      Questo ancora non l’ho giocato ma il primo aveva buone idee ed il secondo è uno dei migliori giochi Open World mai creati, un vero spasso. Quindi sono curioso di giocare anche questo e capire dove hanno sbagliato, visto che mi fido di Zanellone nostro.

  • Luca Zanella

    Il problema di Infamous 3 è che, nonostante i mesi aggiuntivi che si sono presi per il rilascio, non è abbastanza.
    Il gioco è poverissimo di contenuti, una mappa enorme e praticamente vuota. Pochissime cose da fare, zero interattività. Un vero peccato.

  • TriGiamp

    A me è piaciuto. Ho trovato i controlli sufficientemente precisi per tutti le azioni (tranne la corsa al neon), e correre da un tetto all’altro e lanciarsi in aria è abbastanza divertente. I poteri potevano essere scelti/realizzati meglio; tralasciando l’aspetto di credibilità, penso sia importante in un gioco del genere che i poteri si acquisiscano dal meno bello al più spettacolare e cazzuto, in questo caso non è stato così.

    • http://beavers.it/ Marco Giammetti
    • Luca Zanella

      Sai, se il gioco si fosse chiamato Peppino il Flasharo sarebbe stata una cosa diversa. Arrivando da un capitolo come il secondo, uno dei migliori open world la fuori, ISS non ce l’ha fatta a conquistarmi. E soprattutto, mancano contenuti. Per una mappa così grande e dettagliata si sono sbattuti proprio pochino.

  • http://beavers.it/ Er`Pupo de Beavers.it

    Su n4g siamo bersaglio di una Shitstorm senza precedenti XD

  • Pingback: Infamous: First Light - Beavers

Speciali

uncharted_header

Speciale Uncharted

Con la pubblicazione della Nathan Drake Collection su Ps4 finalmente tutti (non tutti) gli episodi di Uncharted sono stati rimessi a nuovo. Nuova grafica, nuova risoluzione, nuovo sistema di mira, 60fps e texture in abbondanza! Ne approfitto per parlarne un pò a modo mio, come al solito no major spoiler anche perchè Sony dice che [...]

CSVrHv6WsAAFqoX

PSW’15 – Playstation Conference [parte 2]

Tekken 7 Torna anche il picchiaduro Namco. E’ il “sette” in ordine di uscita, ma la storia che lega i personaggi funge da prequel dell’intera serie. Gran Turismo Sport (esclusiva) Torna su PS4 GT, ma sarà incentrato pesantemente sull’online, tanto che hanno annunciato una cosa che potrebbe essere fantastica quanto inutile: le prove online dei [...]

pwg2015_comic_beavers

PSW’15 – Playstation Conference [parte 1]

Ricicliamo una vecchia striscia (opportunamente modificata :V), perchè il 27 Ottobre 2015, in quel di Parigi, si è consumata l’ennesima tragedia in casa Microsoft: Playstation organizza un media briefing per la Paris Games Week e droppa. Droppa ancora. Droppa di peso. Tra qualche istante si racconterà cosa, ma ritorneremo sul discorso “Console War” a fine [...]

TMO's Beavers è un marchio registrato
Creato e diretto da Marco Giammetti dal 2004 a oggi.
Programmazione Augusto Silvino | Grafica, xhtml e css by Marco Giammetti | Creato con orgoglio su Wordpress
Tutti i contenuti pubblicati, salvo diversa indicazione sono coperti da copyright è quindi vietata la riproduzione anche parziale di contenuti sia grafici che testuali senza autorizzazione.

TMO's Beavers è un prodotto Tmoproject