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Broken Sword 5 – La Maledizione del Serpente

Che è il soprannome con cui mi chiamano fin da bambino ndTMO :V

Broken Sword 5 - La Maledizione del Serpente

…mi ritorni in mente

La mia impressione è che con la prima parte di dei due “capitoli” in uscita abbiano voluto un po’ educare le nuove leve di videogiocatori all’approccio con le avventure grafiche punta e clicca: appena ho premuto sulla voce “Nuovo Gioco” dal menù del titolo, mi è stata offerta la scelta di affrontate un tutorial nel caso fosse stata la prima volta con questo tipo di giochi. Quasi offeso, ho declinato l’offerta e mi sono buttato a capofitto in questa nuova avventura di George Stobbart (che dopo cinque capitoli non riesco ancora a capire che lavoro faccia ndR) (lo pagano a cottimo come personaggio principale dei giochi di Broken Sword, imho ndTMO), e l’attenzione si è spostata magneticamente sulla veste grafica: quelle immagini che giravano in rete durante lo sviluppo non erano semplici artwork, ma era il gioco vero e proprio. Ero e sono sicuramente contento del ritorno al classico 2D, ma mai mi sarei aspettato un tripudio di colori e stile come quello che si para davanti sin dalla prima scena di gioco; ancor più sorprendente è la naturalezza con la quale i personaggi si muovono all’interno di questi fondali che, è giusto ricordare, sono realizzati tutti quanti a mano. E’ ugualmente giusto però rendervi partecipi dell’unica nota storta del comparto grafico che ho notato: un’imprecisione nella prospettiva di una location in particolare, ma è davvero l’unico difetto trovato (e falla tu la prossima volta se sei più bravo! ndTMO&grafici).

Bella come sei

Sin dalle prime battute di gioco si intuisce che la carica di humour che ha accompagnato i capitoli precedenti è rimasta intatta, miscelati magistralmente con un carico di tensione in crescendo come solo il team inglese riesce a creare, grazie anche ai sottofondi musicali che ricalcano esattamente lo stile classico della serie. L’impressione che Revolution Software abbia creato questa prima parte di gioco anche per accontentare i fan dell’originale di Broken Sword (giustamente, in quanto hanno finanziato il progetto) arriva dal fatto che le vecchie conoscenze del cast presenti sono tante, come sono tanti gli easter egg sparsi per i luoghi in cui hanno corso le vicende; La trama è davvero ottima, tanto da avere le carte in regola per essere ricordata come la migliore di tutta la saga (per esserne sicuri però si dovrà aspettare l’uscita della seconda -e ultima- parte di gioco, ribadisco).

Trovate l'Easter Egg o morite nel tentativo :V

Ma c’è qualcosa che non scordo

La folta presenza di personaggi “storici” potrebbe far storcere il naso ai neofiti della serie, che non saranno in grado capire determinati passaggi e dialoghi del gioco. Per bilanciare la cosa, Revolution ha inserito dei puzzle semplici quanto basta ma che danno comunque una sensazione di appagamento, anche se ai giocatori di lungo corso potrebbero risultare non solo semplici ma anche prevedibili (comunque in linea con altri punta e clicca recenti). Questa cosa è accentuata dal fatto che il team ha accantonato la scelta multipla delle azioni per oggetto, optando per solo due azioni: esamina e il più generico interagisci, opzione prediletta un po’ da tutti i team che oggi sviluppano avventure grafiche. I due comandi sono assegnati ognuno ad un tasto del mouse e il tipo d’interazione con gli oggetti è imposta dal gioco, dunque i tempi dei calchi per le chiavi sulle saponette e i vari passaggi per arrivare a determinate intuizioni sono, purtroppo, lontani anni luce.

Da un punto di vista oggettivo, per quanto mi sia possibile averne, la prima parte di Broken Sword:La Maledizione del Serpente non andrebbe oltre il 7, anche se vale sempre quel discorso del punto in più da aggiungere se si è amanti della serie, considerando il fatto che le teste dietro alla produzione sono le stesse dei capitoli precedenti, mi risulta difficile credere che non siano più in grado di elaborare puzzle più impegnativi, e infatti due o tre trovate geniali al limite dell’ ARG in questo nuovo capitolo mi lasciano pensare (e sperare) che la seconda parte sarà il vero banco di prova del ritorno in pista di quel dev team che ho sempre adorato.

Per questo motivo il giudizio ufficiale è sospeso in attesa della seconda parte di gioco che uscirà ad inizio 2014.

Un articolo di Er Pupo

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Se mi trovo qui é perché sono romano: ho conosciuto Marco all’expocartoon di Roma quando ancora era un fanboy SEGA, scriveva su un sito di Videogiochi che seguivo e si faceva chiamare TMO (senza l’articolo). Con la morte del Dreamcast TMO impazzì, e ne seguirono una serie di eventi (durati 10 anni e passa) che senza motivazione apparente mi hanno portato a scrivere su Beavers. Sapevo di TMO project quando ancora era nella testa di Timo, anche se non ho ancora ben capito cosa sia, e sono a conoscenza della passione, il tempo ed i soldi che ha dedicato da anni a questa parte. Ancora mi chiedo però cosa significasse la sua vecchia mail, “mamameg” (rischierei la scomunica ndTMO) pero’ sono felice e onorato di essere qui. I miei vizi sono solo sigarette e gaming, dunque va da se’ che sto’ sempre senza na lira (cosa che ci accomuna un pò tutti, su questo sito ndTMO)!

10 dicembre 2013 Categoria: Comics Review

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