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Senran kagura Burst

TETTE!

Senran kagura Burst

Praticamente in un qualche palazzo giapponese, durante un briefing, viene in mente di creare un gioco in cui delle procaci ragazzine ninja devono difendere il mondo, minacciato da altre ragazzine ninja. Entrambe le fazioni hanno una cosa in comune: gigantesche tette. Mai arrivato in occidente prima di adesso, questa idea ha alle spalle ben 6 titoli ed un manga + serie TV, produzioni postume al gioco, entrambe con le stesse DUE ed ENORMI caratteristiche.

Se non è la quarta non è vero amore

Senran Kagura è uno di quei giochi che ti aspetteresti di giocare di contrabbando scaricandoli illegalmente da internet, con traduzioni amatoriali, non di certo ufficialmente su cartuccia e su di una macchina Nintendo; Nintendo! Coloro che hanno paura che i pedofili usino le chat del Miiverse e bloccano i disegnini sul 3DS perchè pieni di falli, danno la possibilità ad un gioco del genere di finire sul mercato: nei primissimi minuti, durante una cutscene, oltre alle voluminose rotondità c’è un dialogo tra due dei personaggi del gioco in cui non si fanno allusioni sessuali, ma si richiede proprio palpeggio, in modo palese.

Era ora.

Basta con questo falso perbenismo, internet vuole 2 cose, tette e gattini, quindi visto che con Nintendogs + Cats qualcosa l’avevano gia fatta serviva ASSOLUTAMENTE la seconda. Anzi la quarta. Pure la sesta in alcuni dei personaggi.

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La Dressing Room!

Potete perdere tempo nella dressing room a guardare le vostre bamboline tridimensionali, cambiando i vestiti, ma lo sappiamo tutti che toglierete semplicemente tutto e vi concentrerete su “ben altro”.

Zoom c’è, sballonzolamento pure, peccato che non funzioni con il giroscopio.

Che gioco è? A parte la Dressing Room eh!

SKB è un picchiaduro a scorrimento laterale estremamente basico. Per quanto ci sia un sistema di combo non c’è nulla di dissimile nella classica formula giapponese del personaggio fortissimo che con la potenza di un pulsante butta all’aria orde di nemici. Quindi premerete sempre lo stesso pulsante di attacco, alternato ad un altro ogni tanto, in modo quasi zen; la regola principale del videogioco stesso, cioè vincere, viene totalmente stravolta: Senran Kagura Burst è il primo gioco in cui il giocatore riceve un premio (visivo, ma sempre un premio) quanto più si avvicina alla sconfitta!

Infatti i bei completini delle Waifu della fazione scelta (ci sono 2 storie parallele da seguire) cadranno in pezzi mano a mano che l’energia scenderà, lasciandole praticamente in mutande, o anche qualcosa di meno in alcuni casi. I più maniaci di voi/noi potranno anche scegliere di giocare direttamente desnudi, in modo da sbloccare un bonus finale e migliorare le prestazioni di combattimento a discapito della difesa.

Tutto questo per quasi 140 missioni, in cui potrete scegliere la vostra eroina preferita anche se in alcuni casi sarete costretti a dover usare per forza un determinato personaggio, in modo da progredire con la storia.

In pratica le sezioni picchiaduro sono solo un intermezzo tra la quantità infinita di versetti giapponesi ed animazioni ammiccanti delle cutscene, con una regia che riesce ad essere poppacentrica in modo quasi artistico e machiavellico: le enormi mammelle non sono li per caso, servono per “nascondere” gli scroll ninja che altrimenti, senza pressione, si aprirebbero rilasciando il potere demoniaco.

Ma applausi.

L’effetto 36DD

Per quanto tecnicamente il gioco abbia dei personaggi principali molto dettagliati (ah! XD) e faccia un ottimo uso dell’ AA durante le cutscene e le scene 3D (incredibilmente destinate solo agli attacchi speciali ed alla rottura dei vestiti, ma guarda un pò! :V), il gioco risente di un framerate pessimo, non ho gli strumenti per tenere il conto esatto degli FPS ma ad occhio direi che alle volte scende addirittura sotto i 20. Non che il gameplay ne risenta, essendo estremamente lineare e poco complesso o tecnico, però è un pò brutto da vedere.

Le cutscene, la roba serie insomma, funziona come si deve invece. Con un mare ti testo incluso.
Insomma per me il voto finale non può essere che

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No vabbè il vero voto è quello qui sotto. Per quanto possa essere esaltato dal quantitativo di zizze presenti nel gioco devo ammettere che se si fossero focalizzati di più sul gameplay sarebbe venuto fuori pure un bel prodotto. Alla fine i personaggi del gioco, per quanto psicologicamente simpatici (c’è un pò di Kill la Kill, un pò di Sailor Moon, un pò di Hentai vario) non bastano per farne un hit. Per quanto sia estremamente particolare avere un prodotto del genere nel su 3DS, in generale su una macchina Nintendo, lo consiglio quasi esclusivamente come titolo da collezione, perchè una roba così, ufficiale, difficilmente la vedremo tanto presto.

6

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Un articolo di the TMO

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per gli amici Timo, è in realtà Marco E. Giammetti, sul pianeta terra dal 1979 e grafico dal giorno prima. Ha cominciato a mettere le appiccicaticce manine sui videogame all’ età di 3 anni con un Vic 20 e non ha più smesso di giocare da quella data in poi, frequentando sale giochi malfamate e rischiando più volte la bocciatura a scuola per tentare di uccidere quell’ ultimo maledetto boss.

22 aprile 2014 Categoria: Comics Review

Ci sono 1 commenti

Commenti

  • Riccardo Raimondi

    Tettone? E una delle protagoniste si chiama A-SUKA? Mio!

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