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aka Survival Horror

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RANT INCOMING.

La parola “survival horror” mi ha veramente sfondato tutto quello che c’era da sfondare. Il trailer di Resident Evil 6 ha riportato a galla per l’ennesima volta tutto quel sottobosco di fanboy che ANCORA chiedono le telecamere fisse, ANCORA chiedono stramaledetti ink ribbon.

In una discussione avuta oggi con Oink mi sono reso conto di come determinate cose non quadrino: Resident Evil, l’originale così come il RE-make non è un survival horror. Neanche l’originale impronta, Alone in the Dark era un survival horror: erano delle avventure a sfondo horror (AITD con un filino più di trama e studio della mitologia moderna) in cui si avanza portando a termine degli enigmi privi di senso.

Survival horror è una parola terribilmente generica che non serve ad una beneamata mazza, peggio ancora se usata per identificare scelte di gamedesign gia povere all’epoca, figuriamoci in questo preciso periodo storico.

Non posso credere che nel 2012 ci siano persone che pretendono un gioco con un impianto vecchio di 20 anni. E se ci sono spero non siano le stesse persone che non si azzardano neanche ad avvicinarsi a roba con i controcoglioni tipo Grey Matter, ! Invece si continua frignare su una Saga che è riuscita ad evolversi, nonostante la trama da serie B che dal primo episodio è un marchio di fabbrica.

La pietra della discordia rimane sempre Resident Evil 4, il titolo che secondo i “fan” ha rotto tutte le regole.
E qui qualcuno deve venirmi in aiuto, perchè rischio veramente di farmi saltare le coronarie…  (occhio agli spoiler, per chi non ha giocato tutti i titoli)

  • Resident Evil : Casa – > Fogne -> Superlaboratorio segreto -> Umbrella! -> Boom
  • Residente Evil 2: Stazione di Polizia -> Fogne -> Superlaboratorio segreto -> Umbrella! -> Boom
  • Resident Evil 3: Pezzi di città -> Ospedale -> Superlaboratorio segreto -> Umbrella! -> Boom
  • Resident Evil 4: Paesello -> Castello -> Fogne -> Isola -> Superlaboratorio segreto -> Umbrella! -> Boom

Il vero problema di Resident Evil 4 è che ha più contenuti di tutti gli altri titoli?
La sua colpa è non avere delle telecamere fisse che impediscono di vedere il nemico avvicinarsi?
L’avere savegame infiniti?
Troppe munizioni? Volevate finire il gioco correndo a cazzo per i livelli?
Essere un bel gioco che dopo 6 anni non puzza di vecchio?

NO! La vera piaga di Resident Evil 4 è Resident Evil 3.5, una beta di cui si sono visti 4 filmati in croce e che, incredibilmente, risulta più bella del gioco finale anche se nessuno c’ha mai giocato ed è stata scartata assieme ad altre 2.

Se veramente vogliamo gettare vomito zombesco su qualcosa, facciamolo su Resident Evil 5: uscire dopo Dead Space, vera ed unica saga che ha saputo rinnovare e migliorare l’incipit di Mikami, con gli stessi contenuti peggio bilanciati di un titolo della generazione precedente è stata una vera stronzata. Idem i DLC.

Resident Evil 6 quindi cosa fa? Apparentemente sembrerebbe più dinamico nei controlli e nell’azione (ah gia, dimenticavo, sparare da fermi è realistico ed aumenta il senso di tensione ™), ambientato finalmente durante un’infezione (non prima, non dopo) e teoricamente dovrebbe essere il gioco della saga più grosso mai creato in termini di scala. 3 Personaggi giocabili, 3 partner, Leon, Chris ed Ada confermati ma…

Ma non ci sono le telecamere fisse e gli ink ribbon. Però dai, almeno c’è Sawyer.

Un articolo di the TMO

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per gli amici Timo, è in realtà Marco E. Giammetti, sul pianeta terra dal 1979 e grafico dal giorno prima. Ha cominciato a mettere le appiccicaticce manine sui videogame all’ età di 3 anni con un Vic 20 e non ha più smesso di giocare da quella data in poi, frequentando sale giochi malfamate e rischiando più volte la bocciatura a scuola per tentare di uccidere quell’ ultimo maledetto boss.

20 gennaio 2012 Categoria: Comics

Ci sono 4 commenti

Commenti

  • http://twitter.com/LostTrainDude Christopher Sacchi

    Che Resident Evil abbia fatto esplodere le gonadi è ormai assodato. Dead Space mi fece fare parecchio il cagotto, è seriamente un supergiocone. Ma io ricordo un altro gran gioco dal punto di vista dell’ansia che era The Suffering. Ricordo che dopo poco che uscì divenne subito un freeware, ma io realmente lo reputavo un gran bel giocone. Mi sbaglio?

    • Marco Giammetti

      The Suffering, ovvero “operazione bestemmia” mai sentite tante parolacce in un gioco solo. Bel titolo, grezzo, ma bello. Il secondo ancora di più, peccato che mi si pianta su XBOX. :|

  • http://twitter.com/ErPupoDeBeavers Er`Pupo – Beavers.it

    Forse è l’atmosfera che manca, più che ink ribbon e bauli XD In RE4 era ottima..in RE5 invece è stato l’aspetto meno curato di tutto il lavoro. Dal trailer del 6 invece sembra che Capcom abbia voluto accontentare un pò tutti, e fare un lavoro gigantesco. Speriamo!

  • Lorenzo Canzanella

    condivido appieno il concetto della striscia, che tra l’altro mi ha fatto scompisciare: oramai i giochi di zombi li metto tutti in “fuffa da ignorare” e la stessa notizia di resident evil 6 mi ha lasciato completamente indifferente.

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