beavers.it
what is Beavers? Se non sapete perchè siete qui questo è il posto giusto dove iniziare. χ
Il naufragar m'è dolce...

Il naufragar m’è dolce…

Ok, ho finito il gioco e posso definirlo con un solo aggettivo: MALATO.
Porca miseria, vabbè che mi ero isolato da leggere e vedere qualsiasi cosa riguardante il progetto, ma chi se lo immaginava un mondo così terribilmente spietato! Gli enigmi del gioco sono l’anima del gameplay, pesantemente ispirato ad un altro gioco in cui far morire il personaggio principale era l’unico obiettivo degli sviluppatori: Another World (in questo caso specifico, dello sviluppatore, Eric Chahi).

Crepare è un piacere, se preso nel modo giusto è anche divertente vedere il bimbetto spezzarsi le gambucce cadendo da un dirupo o segato in mille pezzi, io e Acarolla più e più volte l’abbiamo sbattuto negli spuntoni apposta… ma se entrate nell’ ottica “critica”, come è capitato a me trovandomi a giocarlo da solo, tutte le situazioni in cui vi verrete a trovare diventano pesanti, morti comprese. Ovviamente non starò a spoilerarvi niente (anche perchè come minimo verrete spatasciati ad ogni nuovo livello), il significato intero dell’ esperienza è semplicemente quello di proseguire tentando di sfuggire da questo mondo in bianco e nero.

Tecnicamente così come per Another World questo gioco sarà attuale e bellissimo da vedere anche tra 10 anni, gli sfondi difficilmente sono semplici orpelli grafici, il più delle volte nascondono anche indizi sulla soluzione degli enigmi e oltretutto sono resi in modo sublime riuscendo a catapultarvi istintivamente in ogni singola sezione, che sia una foresta o una fabbrica. Passando per le varie sezioni avrete la sensazione che questo universo sia sempre esistito, troverete tracce del passaggio di altri “eroi” e di come abbiano tentato anche loro di sopravvivere.

Il parallasse vecchio stile, con la sfuocatura in primo piano, il nero pieno del piano di gioco e il grigio di sfondo è tutt’altro che semplicistica, penso che sia stato molto più complicato creare e ragionare su un design del genere che sui modelli poligonali di un gioco retail, anche perchè sintetizzare le forme  e renderle funzionali al gameplay, per ben 7 ore di enigmi non deve essere stato un lavoro per niente facile.

Gli achievements altro non sono che la ricerca dei “globi” fluorescenti, enigmi negli enigmi, nascosti nei vari capitoli del gioco. Trovarli sarà una vera sfida, anche perchè al contrario degli enigmi stessi i nascodigli non sono sempre palesi.

Vale 1200 MSP? Si, perchè è un lavoro fatto con i fiocchi, con ottimi enigmi e un tasso di sfida medio, ma sopratutto perchè è un opera di pura arte, a mio avviso uno dei fiori all’ occhiello della ludoteca xbox in generale.

A 800 MSP avrebbe venduto il triplo in verità e sarebbe stato ancora più gradito, ma 15 euro per un titolo del genere dallo sviluppo così lungo secondo me sono strameritati.

Commenti

  • http://cafe.beavers.it/members/giami/ gianmichele

    spero arrivi anche per la ps3…

  • http://cafe.beavers.it/members/kingkilium/ kingkilium

    Io lo prenderò sicuramente, ma senza fretta, magari aspetto che vada in saldo ad 800 punti ^^

  • http://cafe.beavers.it/members/admin/ the TMO

    Aggiornato con il mio commento sul gioco.

  • Pingback: Limbo esce il 19 su PSN, 2 agosto su Steam - Beavers

Speciali

capcom

Il paradosso Capcomiano

Il 1979 è stato un anno pieno di eventi paradossali: In quell’anno moriva il bassista dei grandissimi Sex Pistols (grande Sid!) per un inaspettatissima overdose; per la prima volta gli All-Blacks venivano battuti, in casa all’Eden Park, da una squadra omosessuale a Rugby (non scherzo, controllate su Wikipedia!); Nel deserto del Sahara nevicò per 15 [...]

featured_violenza

Se Videogiochi vai all’inferno

Povera Virginia Lozito. Per colpa di un capo che non ha saputo come riempire gli spazi morti di un Tg nazionale si è ritrovata a dover realizzare un servizio su un argomento di cui non sa un’emerita mazza. Com’è possibile che dei laureati con anni di servizio alle spalle tirino fuori certe cose? Eppure non [...]

move_

Le interviste di Beavers: R&D Sony SCEE

Eccoci qui con la prima intervista di Beavers.it! Siamo riusciti ad avere una chiacchierata con un membro del reparto Research & Development di Sony Computer Entertainment Europe, di cui però non possiamo svelare il nome in quanto non ha chiesto alcuna autorizzazione per poter concedere l’intervista, e dunque lo chiameremo N.F.C. (pseudonimo scelto da lui, [...]

linuxday2011

Linux Day 2011

Quella che vi vado a presentare è il mio Talk al Linux Day di benevento, fatto con l’associazione LILIS A fondo pagina trovate anche un filmato girato di nascosto da mio padre. E’ stata una bella giornata, ovviamente c’erano solo una sessantina di persone, ma sembravano tutti soddisfatti. Buona lettura! Buonasera, Sono qui per parlarvi [...]